
Vincenzo Aiello
Nasce a Bagheria il 24 Marzo del 1957 dove attualmente vive. Sin da giovane si dedica all’apprendimento dell’ebanisteria, che coltiva fino all’età di ventuno anni, allorché è assunto dalle Ferrovie dello Stato. Dal felice matrimonio con Mariella Buglisi nascono Salvatore, Fabio e Federico. Attualmente in servizio, dedica il proprio tempo libero alla famiglia e alla poesia. Dal 2004, desideroso di far conoscere i propri componimenti poetici ad una più vasta e qualificata critica, inizia a partecipare a concorsi nazionali ed internazionali di poesia, ottenendo soddisfacenti risultati. Dal 2005 gli viene assegnata la carica di segretario all’interno del direttivo del “Circolo Culturale Giacomo Giardina” di Bagheria. Nel maggio 2007 la sua poesia dialettale, viene notata ed apprezzata da alcuni dirigenti della scuola Giovanni Girgenti di Bagheria, che lo contattano, chiedendo l’autorizzazione all’inserimento della sua prima lirica in assoluto“Cori ri petra”, all’interno di un progetto di educazione ambientale voluto dal Consigliere Provinciale Vincenzo Lo Meo, dedicato anch’esso come nella poesia a Monte Catalfano. Conseguentemente a questa esperienza verrà scelto come autore dialettale, per un’altro progetto che si realizzerà nell’anno scolastico 2007/08, all’interno del quale alcune sue poesie in lingua siciliana saranno oggetto di studio per gli studenti della scuola. Nel 2007, in qualità di poeta, gli è stata conferita la nomina di ''Membro Honoris Causa a Vita'' dal Centro Pionieri della Cultura Europea, città di Sutri (VT). Il 27 marzo 2009 riceve dall’Amministrazione Comunale di Bagheria, una onorificenza per meriti poetici, per avere dato lustro alla città di Bagheria, attraverso i riconoscimenti letterari a lui conferiti in numerose città d’Italia.
I riconoscimenti letterari da lui conseguiti sono:
Anno 2004
1° premio assoluto alla 3^ ed. del premio nazionale “Giacomo Giardina” città di Bagheria.
Premio speciale della giuria al “Concorso nazionale di Poesia Circolo Empedocleo”di Agrigento.
Anno 2005
1° premio assoluto al “II° Premio Nazionale L’Anima in Versi” Lazzate (MI).
2° classificato al Premio Nazionale “La notte delle Muse” città di Balestrate.
Diploma d’onore alla VII^ edizione del premio internazionale di poesia “L’Acaljpha”.
3° classificato al premio internazionale”Poesia Prosa e Arti Figurative” Il convivio,Giardini Naxos.
3° classificato alla XIII^ ed. del premio nazionale di poesia “Elvezio Petix”città di Casteldaccia.
1° classificato alla II^ edizione del premio di poesia”Calogero Rasa” città di Cerda.
Anno 2006
2° classificato alla IV^ edizione del premio “S. Valentino” in Calatabiano.
4° classificato al XVI° Trofeo “Turiddu Bella” città di Siracusa.
2° classificato alla IX^ edizione del Premio” Giovanni Meli” città di Palermo.
Menzione di merito alla XII^ ed. del premio Internazionale “Poseidonia Paestum”Città di Paestum.
1° premio assoluto alla III^ ed. del Premio “Alimena sotto le stelle della letteratura”.
3° classificato alla 1^ ed. Premio nazionale di Poesia “LiberArte” Mattinata (FG) .
3° classificato al Premio Maria S.S. di Custonaci Trappeto di Fraginesi.
2° classificato alla 5^ ed. Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” Ficarazzi (PA) .
Segnalazione di merito all’VIII^ ed. del premio “Ignazio Buttitta” Favara.
2° classificato sezione poesia al Premio “ENDAS 2006” città di Trapani.
3° classificato sezione racconti al Premio “ENDAS 2006” città di Trapani.
3° classificato alla III^ edizione del premio di poesia”Calogero Rasa” città di Cerda.
1° premio assoluto al premio “Fra Urbano della Motta - Natale 2006” Motta Camastra (ME)
Anno 2007
1° premio assoluto al premio” Il santo Natale”città di Patti .
Premio speciale della giuria alla XVII^ ed. del “Trofeo Turiddu Bella”città di Siracusa.
2° premio alla II^ ed. del Premio Nazionale di Poesia “LiberArte” Mattinata (FG).
1° posto assoluto alla V^ ed. del Premio “F.lli De Filippo” città di Torre del Greco.
2° posto al Premio Internazionale di Poesia “Colonna D’EROMA” S. Flavia.
Premio speciale della giuria alla 1^ ed. del premio Nazionale di Poesia “Altavilla in versi”.
Menzione d’onore alla II^ ed. del premio nazionale di poesia “Rametto D’Argento” Città Paceco.
Finalista alla V^ ed. del premio di poesia in lingua Siciliana “Nino Martoglio” città di Grotte.
3° classificato al premio internazionale ”Poesia Prosa e Arti Figurative Il Convivio” Giardini Naxos.
Segnalazione di merito alla XX^ ed. del premio di poesia “Sabatino Circi” Borbona (RI) .
Segnalazione di merito alla II^ ed. del premio di poesia “Lingua siciliana” Pro loco Siculiana .
1° posto assoluto alla II^ ed. del Premio “Circolo Empedocleo” Agrigento .
Anno 2008
5° posto al premio “Fra Urbano della Motta - Natale 2007” Motta Camastra (ME)
1° posto alla IV^ ed. del Premio Nazionale di poesia” Cilia Rosa” Termini I.
2° premio alla XV^ ed. del Premio Nazionale di Poesia”Città di Bitetto” Bitetto (BA)
2° classificato alla IV^ edizione del premio di poesia”Calogero Rasa” città di Cerda.
Premio speciale della giuria alla XII^ ed. del premio nazionale di poesia “Mario Dell’Arco” Roma.
Menzione d’onore alla II^ ed. del premio nazionale di poesia “Colonna D’EROMA” S. Flavia.
3° classificato alla XXXIV^ ed. del premio internazionale di Poesia “Città di Marineo”.
1° posto assoluto alla VII^ ed. del Premio “Loredana Torretta Palminteri” Baucina .
4° posto alla IV^ ed. del Premio Nazionale di poesia” Roscigno Vecchia” Roscigno (SA).
1° posto assoluto alla XI^ ed. del Premio nazionale di poesia “Città di Partanna” TP.
1° posto sez. lingua siciliana alla VII^ ed. del Premio di poesia “E’ nato un poeta” Viagrande (CT).
2° posto sez. lingua italiana alla VII^ ed. del Premio di poesia “E’ nato un poeta” Viagrande (CT).
Menzione d’onore alla XX^ ed. del premio nazionale di poesia “Gioachino Belli” Roma
Anno 2009
2° classificato alla X^ edizione del premio di poesia “San Mauro” Buscate (MI)
Segnalazione di merito alla XX^ ed. del “Premio Natale” Tremestieri Etneo (CT)
2° classificato alla X^ edizione del premio “Sicilianamente 2009” città di Palermo
Diploma di “Onorificenza per Meriti Poetici” conferito dal Comune di Bagheria
Finalista alla XIII^ ed. del premio nazionale di poesia “Mario Dell’Arco” Roma
Segnalazione di merito al “Premio Città di Ceggia” (VE)
1° classificato alla VII^ edizione del premio di poesia “G. Sunseri” Trabia (PA)
Segnalazione di merito al “Premio Fra Concetto da Linguaglossa 2009” (CT)
Le sue liriche sono presenti in diverse antologie letterarie come:
“Fiorivano girasoli alla finestra” Centro Culturale Giacomo Giardina edizione 2004.
“Sikania 2005” 8° Raduno poetico.
“La costanza dei grilli” Federico editore 2005.
“L’orchestra colorata dei panni” Centro Culturale Giacomo Giardina edizione 2005.
“Poetilando nel web”antologia del premio omonimo edizione 2005.
“Premio Empedocleo”Studio Media edizioni 2005.
“L’Anima in versi “ Informazona edizioni 2005.
Antologia poetica Accademia“Il Convivio 2005”.
Antologia 1° concorso letterario “Maestro Rasa Calogero” città di Cerda.
Antologia Premio Baronessa di Carini XV^ edizione.
Antologia della XII^ edizione del Premio Inrternazionale di poesia “Poseidonia Paestum”
“Alimena sotto le stelle della letteratura”antologia della II^ ed. del premio omonimo.
“Momenti” (1996-2006) antologia del decennale del Circolo Culturale Giacomo Giardina.
Antologia del 10° Premio Regionale di Poesia e Narrativa ENDAS
Antologia 2° concorso letterario “Maestro Rasa Calogero” città di Cerda.
Antologia VIII^ ed. del ”Premio Ignazio Buttitta –Canti e Cunti” città di Favara.
Antologia del premio nazionale di Poesia “Fratelli De Filippo” V^ edizione città di Torre del Greco.
Antologia della 1^ ed. del premio Nazionale di Poesia “Altavilla in versi”.
Antologia 3° concorso letterario “Maestro Rasa Calogero” città di Cerda.
Antologia della XXXIV^ ed. del premio internazionale di Poesia “Città di Marineo”.
Antologia della VII^ ed. del premio“Loredana Torretta Palminteri” Baucina .
Antologia della XI^ ed. del Premio nazionale di poesia “Città di Partanna”
Antologia della XX^ ed. del Premio nazionale di poesia “Gioachino Belli”
Vincenzo Aiello
Via S.P. 127 n. 32
90011 Bagheria (PA)
tel. 091-963809
cell. 3395971902
e-mail-poetaaiello@vincenzoaiello.com
web-www.vincenzoaiello.com
Nasce a Bagheria il 24 Marzo del 1957 dove attualmente vive. Sin da giovane si dedica all’apprendimento dell’ebanisteria, che coltiva fino all’età di ventuno anni, allorché è assunto dalle Ferrovie dello Stato. Dal felice matrimonio con Mariella Buglisi nascono Salvatore, Fabio e Federico. Attualmente in servizio, dedica il proprio tempo libero alla famiglia e alla poesia. Dal 2004, desideroso di far conoscere i propri componimenti poetici ad una più vasta e qualificata critica, inizia a partecipare a concorsi nazionali ed internazionali di poesia, ottenendo soddisfacenti risultati. Dal 2005 gli viene assegnata la carica di segretario all’interno del direttivo del “Circolo Culturale Giacomo Giardina” di Bagheria. Nel maggio 2007 la sua poesia dialettale, viene notata ed apprezzata da alcuni dirigenti della scuola Giovanni Girgenti di Bagheria, che lo contattano, chiedendo l’autorizzazione all’inserimento della sua prima lirica in assoluto“Cori ri petra”, all’interno di un progetto di educazione ambientale voluto dal Consigliere Provinciale Vincenzo Lo Meo, dedicato anch’esso come nella poesia a Monte Catalfano. Conseguentemente a questa esperienza verrà scelto come autore dialettale, per un’altro progetto che si realizzerà nell’anno scolastico 2007/08, all’interno del quale alcune sue poesie in lingua siciliana saranno oggetto di studio per gli studenti della scuola. Nel 2007, in qualità di poeta, gli è stata conferita la nomina di ''Membro Honoris Causa a Vita'' dal Centro Pionieri della Cultura Europea, città di Sutri (VT). Il 27 marzo 2009 riceve dall’Amministrazione Comunale di Bagheria, una onorificenza per meriti poetici, per avere dato lustro alla città di Bagheria, attraverso i riconoscimenti letterari a lui conferiti in numerose città d’Italia.
I riconoscimenti letterari da lui conseguiti sono:
Anno 2004
1° premio assoluto alla 3^ ed. del premio nazionale “Giacomo Giardina” città di Bagheria.
Premio speciale della giuria al “Concorso nazionale di Poesia Circolo Empedocleo”di Agrigento.
Anno 2005
1° premio assoluto al “II° Premio Nazionale L’Anima in Versi” Lazzate (MI).
2° classificato al Premio Nazionale “La notte delle Muse” città di Balestrate.
Diploma d’onore alla VII^ edizione del premio internazionale di poesia “L’Acaljpha”.
3° classificato al premio internazionale”Poesia Prosa e Arti Figurative” Il convivio,Giardini Naxos.
3° classificato alla XIII^ ed. del premio nazionale di poesia “Elvezio Petix”città di Casteldaccia.
1° classificato alla II^ edizione del premio di poesia”Calogero Rasa” città di Cerda.
Anno 2006
2° classificato alla IV^ edizione del premio “S. Valentino” in Calatabiano.
4° classificato al XVI° Trofeo “Turiddu Bella” città di Siracusa.
2° classificato alla IX^ edizione del Premio” Giovanni Meli” città di Palermo.
Menzione di merito alla XII^ ed. del premio Internazionale “Poseidonia Paestum”Città di Paestum.
1° premio assoluto alla III^ ed. del Premio “Alimena sotto le stelle della letteratura”.
3° classificato alla 1^ ed. Premio nazionale di Poesia “LiberArte” Mattinata (FG) .
3° classificato al Premio Maria S.S. di Custonaci Trappeto di Fraginesi.
2° classificato alla 5^ ed. Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” Ficarazzi (PA) .
Segnalazione di merito all’VIII^ ed. del premio “Ignazio Buttitta” Favara.
2° classificato sezione poesia al Premio “ENDAS 2006” città di Trapani.
3° classificato sezione racconti al Premio “ENDAS 2006” città di Trapani.
3° classificato alla III^ edizione del premio di poesia”Calogero Rasa” città di Cerda.
1° premio assoluto al premio “Fra Urbano della Motta - Natale 2006” Motta Camastra (ME)
Anno 2007
1° premio assoluto al premio” Il santo Natale”città di Patti .
Premio speciale della giuria alla XVII^ ed. del “Trofeo Turiddu Bella”città di Siracusa.
2° premio alla II^ ed. del Premio Nazionale di Poesia “LiberArte” Mattinata (FG).
1° posto assoluto alla V^ ed. del Premio “F.lli De Filippo” città di Torre del Greco.
2° posto al Premio Internazionale di Poesia “Colonna D’EROMA” S. Flavia.
Premio speciale della giuria alla 1^ ed. del premio Nazionale di Poesia “Altavilla in versi”.
Menzione d’onore alla II^ ed. del premio nazionale di poesia “Rametto D’Argento” Città Paceco.
Finalista alla V^ ed. del premio di poesia in lingua Siciliana “Nino Martoglio” città di Grotte.
3° classificato al premio internazionale ”Poesia Prosa e Arti Figurative Il Convivio” Giardini Naxos.
Segnalazione di merito alla XX^ ed. del premio di poesia “Sabatino Circi” Borbona (RI) .
Segnalazione di merito alla II^ ed. del premio di poesia “Lingua siciliana” Pro loco Siculiana .
1° posto assoluto alla II^ ed. del Premio “Circolo Empedocleo” Agrigento .
Anno 2008
5° posto al premio “Fra Urbano della Motta - Natale 2007” Motta Camastra (ME)
1° posto alla IV^ ed. del Premio Nazionale di poesia” Cilia Rosa” Termini I.
2° premio alla XV^ ed. del Premio Nazionale di Poesia”Città di Bitetto” Bitetto (BA)
2° classificato alla IV^ edizione del premio di poesia”Calogero Rasa” città di Cerda.
Premio speciale della giuria alla XII^ ed. del premio nazionale di poesia “Mario Dell’Arco” Roma.
Menzione d’onore alla II^ ed. del premio nazionale di poesia “Colonna D’EROMA” S. Flavia.
3° classificato alla XXXIV^ ed. del premio internazionale di Poesia “Città di Marineo”.
1° posto assoluto alla VII^ ed. del Premio “Loredana Torretta Palminteri” Baucina .
4° posto alla IV^ ed. del Premio Nazionale di poesia” Roscigno Vecchia” Roscigno (SA).
1° posto assoluto alla XI^ ed. del Premio nazionale di poesia “Città di Partanna” TP.
1° posto sez. lingua siciliana alla VII^ ed. del Premio di poesia “E’ nato un poeta” Viagrande (CT).
2° posto sez. lingua italiana alla VII^ ed. del Premio di poesia “E’ nato un poeta” Viagrande (CT).
Menzione d’onore alla XX^ ed. del premio nazionale di poesia “Gioachino Belli” Roma
Anno 2009
2° classificato alla X^ edizione del premio di poesia “San Mauro” Buscate (MI)
Segnalazione di merito alla XX^ ed. del “Premio Natale” Tremestieri Etneo (CT)
2° classificato alla X^ edizione del premio “Sicilianamente 2009” città di Palermo
Diploma di “Onorificenza per Meriti Poetici” conferito dal Comune di Bagheria
Finalista alla XIII^ ed. del premio nazionale di poesia “Mario Dell’Arco” Roma
Segnalazione di merito al “Premio Città di Ceggia” (VE)
1° classificato alla VII^ edizione del premio di poesia “G. Sunseri” Trabia (PA)
Segnalazione di merito al “Premio Fra Concetto da Linguaglossa 2009” (CT)
Le sue liriche sono presenti in diverse antologie letterarie come:
“Fiorivano girasoli alla finestra” Centro Culturale Giacomo Giardina edizione 2004.
“Sikania 2005” 8° Raduno poetico.
“La costanza dei grilli” Federico editore 2005.
“L’orchestra colorata dei panni” Centro Culturale Giacomo Giardina edizione 2005.
“Poetilando nel web”antologia del premio omonimo edizione 2005.
“Premio Empedocleo”Studio Media edizioni 2005.
“L’Anima in versi “ Informazona edizioni 2005.
Antologia poetica Accademia“Il Convivio 2005”.
Antologia 1° concorso letterario “Maestro Rasa Calogero” città di Cerda.
Antologia Premio Baronessa di Carini XV^ edizione.
Antologia della XII^ edizione del Premio Inrternazionale di poesia “Poseidonia Paestum”
“Alimena sotto le stelle della letteratura”antologia della II^ ed. del premio omonimo.
“Momenti” (1996-2006) antologia del decennale del Circolo Culturale Giacomo Giardina.
Antologia del 10° Premio Regionale di Poesia e Narrativa ENDAS
Antologia 2° concorso letterario “Maestro Rasa Calogero” città di Cerda.
Antologia VIII^ ed. del ”Premio Ignazio Buttitta –Canti e Cunti” città di Favara.
Antologia del premio nazionale di Poesia “Fratelli De Filippo” V^ edizione città di Torre del Greco.
Antologia della 1^ ed. del premio Nazionale di Poesia “Altavilla in versi”.
Antologia 3° concorso letterario “Maestro Rasa Calogero” città di Cerda.
Antologia della XXXIV^ ed. del premio internazionale di Poesia “Città di Marineo”.
Antologia della VII^ ed. del premio“Loredana Torretta Palminteri” Baucina .
Antologia della XI^ ed. del Premio nazionale di poesia “Città di Partanna”
Antologia della XX^ ed. del Premio nazionale di poesia “Gioachino Belli”
Vincenzo Aiello
Via S.P. 127 n. 32
90011 Bagheria (PA)
tel. 091-963809
cell. 3395971902
e-mail-poetaaiello@vincenzoaiello.com
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VECCHIU PISCATURI
A nasca a patata
Arrappata e ‘ntrippata
Comu un pirittuni maturu
Supra ‘na vucca sgangulata
Ca cuntava cosi antichi
Di na vita di nisciuti a mari.
Niuru, comu un tizzuni arsu d’ù suli
U sali ci abbruciò puru l’arma
Li jirita fidduliati d’ù pilu d’ì palàncari
Ma iddu, cuntentu era
Picchì chidda era ‘a sò vita
Ddà, sutta ‘u picu d’ù suli
E quanta acqua ‘i celu, c’assuppò ‘a sò peddi
E furturati ‘i mari
Ca pareva un dumaturi d’ unni.
Ora ‘i sò occhi chiancinu senza lacrimi
Talìa ‘a sò varcuzza tirata ‘n’siccu
Appuntiddata cu dui traviceddi camuluti
E penza, ca comu iddu
Addivintò tantu lasca
A lu puntu d’un putiri cchiù stari ‘n’summa.
Quanti piscati ricchi ‘nsemmula ad’ idda
E quanti vuccati amari
Pi li voti ca s’arricampava a la casa
Senza un pezzu di pani pi li picciriddi.
Ora iddu vulissi aviri la forza
D’ammuttari dda varcuzza
E faricci allisciari ancora ‘u lignu d’ì paràti
Finu a pusarla ‘ntall’acqua
Pi fari ‘nsemmula, l’urtima piscata
E affunnari cu idda…araçiu
‘ntò sò mari.
A nasca a patata
Arrappata e ‘ntrippata
Comu un pirittuni maturu
Supra ‘na vucca sgangulata
Ca cuntava cosi antichi
Di na vita di nisciuti a mari.
Niuru, comu un tizzuni arsu d’ù suli
U sali ci abbruciò puru l’arma
Li jirita fidduliati d’ù pilu d’ì palàncari
Ma iddu, cuntentu era
Picchì chidda era ‘a sò vita
Ddà, sutta ‘u picu d’ù suli
E quanta acqua ‘i celu, c’assuppò ‘a sò peddi
E furturati ‘i mari
Ca pareva un dumaturi d’ unni.
Ora ‘i sò occhi chiancinu senza lacrimi
Talìa ‘a sò varcuzza tirata ‘n’siccu
Appuntiddata cu dui traviceddi camuluti
E penza, ca comu iddu
Addivintò tantu lasca
A lu puntu d’un putiri cchiù stari ‘n’summa.
Quanti piscati ricchi ‘nsemmula ad’ idda
E quanti vuccati amari
Pi li voti ca s’arricampava a la casa
Senza un pezzu di pani pi li picciriddi.
Ora iddu vulissi aviri la forza
D’ammuttari dda varcuzza
E faricci allisciari ancora ‘u lignu d’ì paràti
Finu a pusarla ‘ntall’acqua
Pi fari ‘nsemmula, l’urtima piscata
E affunnari cu idda…araçiu
‘ntò sò mari.
'U CARUSEDDU D’I RIGORDI
Rumpennu u caruseddu d’ì rigordi
viu nesciri cusuzzi priziusi
çiauri persi di tannùri ‘e porti
ca rintra ‘a testa haiu tinutu nchiusi.
Sunnu pinzeri d’a me picciuttanza
di quannu ‘i cosi eranu sinceri
e la menti di l’omu era cchiù manza
chi gran piaciri rividirli arreri.
Partevanu c’ù scuru supra 'i scecchi
li nostri patri tutti jurnateri
manu caddusi e li mascìddi sicchi
mastri di petra d’Aspra a li pirreri.
Dintra ‘i vaneddi ‘u suli d’a matina
vasava ‘u nciacatàtu e l’addumava
cuddara janchi scocchi e mantisina
e a all’ottu a matri a scola nni mannava.
Maiddi stinnicchiàti ‘o suliscènti
paràvanu a fistinu li vaneddi
siccannu beddu astrattu ntemp’un nenti
sangu quagghiatu di pumadoreddi.
Li fimmini nna mastra custurera
mparavanu dda l’arti i raccamari
nto mentri c’aspittàvanu l’amuri
avevanu linzola ‘i ntilarari.
E po’ li jochi di nuatri nichi
cusuzzi simplici fatti di nuatri
nenti compiuter sulu cosi antichi
ca nni nsignavanu li nostri patri.
Strummuli ‘i fràscinu pi dari pizziàti
ò fussiteddu cu li catineddi
ch’i cincu liri a li zicchittàti
accosta ‘o muru chi stuppagghi a stiddi.
Po’ siddu pi vintura s’attruvava
tri roti a pallini e dui lapazzi
na bedda pràttina si fabbricava
pi jiri a l'adiddì pi strati e chiazzi.
Li carritteddi di li gilatari
o d’Austìnu cu li ficoccelli
tri penni centu liri ‘i scànciu ‘i dollari
a riffa pi li strati e ‘arrascatelli.
Li gnuri ca purtavanu ‘i carrozzi
di la Matrici ‘nfin’a puntavugghia
scattiàvanu zuttàti comu pazzi
a nuatri ‘mpinnuliàti a francavìgghia.
E ch’era beddu ‘u tempu a la scurata
vidiri ‘i cufulara a tutt’i ntrati
lu çiauru ncantava tutt’a strata
di fumulizzu ‘i ligna staçiunati.
‘U scrusciu i campanazzu arrifriscàta
li matri ’e cantuneri arricugghièva
passava lu vaccàru e pi li nichi
friscu di minna ‘i vacca cci ’u muncèva.
Me matri cu me patri ’nnamurati
sulevanu manciari cu piacìri
nta lu stissu spillongu “assistimati”
cu cruci e vasatedda tutt’i siri.
La sira ‘nveci attorn’a la bracèra
di vucchi sgangulàti i nanni beddi
sintìamu li cùntari e ‘a quadùra
arrusicannu scacciu e cruzziteddi.
Po’ a li novi grann’appuntamentu
c’ù carosellu nto tilivisuri
pi nuatri era un gran divirtimentu
e po’ tutti a vovò javamu a fari.
Tutti li pizzuddicchi ora arricogghiu
di lu me caruseddu d’ì rigordi
li ‘mpìccicu c’à codda pirchì ‘un vogghiu
ca zoccu i dda niscìu poi lu scordu.
C’ì nfilu araçiu araçiu a unu a unu
cu manu dilicata di pinzeri
ma mentri trasinu io pò m’addunu
ca sunnu troppu beddi.....e ‘i nèsciu arreri.
Rumpennu u caruseddu d’ì rigordi
viu nesciri cusuzzi priziusi
çiauri persi di tannùri ‘e porti
ca rintra ‘a testa haiu tinutu nchiusi.
Sunnu pinzeri d’a me picciuttanza
di quannu ‘i cosi eranu sinceri
e la menti di l’omu era cchiù manza
chi gran piaciri rividirli arreri.
Partevanu c’ù scuru supra 'i scecchi
li nostri patri tutti jurnateri
manu caddusi e li mascìddi sicchi
mastri di petra d’Aspra a li pirreri.
Dintra ‘i vaneddi ‘u suli d’a matina
vasava ‘u nciacatàtu e l’addumava
cuddara janchi scocchi e mantisina
e a all’ottu a matri a scola nni mannava.
Maiddi stinnicchiàti ‘o suliscènti
paràvanu a fistinu li vaneddi
siccannu beddu astrattu ntemp’un nenti
sangu quagghiatu di pumadoreddi.
Li fimmini nna mastra custurera
mparavanu dda l’arti i raccamari
nto mentri c’aspittàvanu l’amuri
avevanu linzola ‘i ntilarari.
E po’ li jochi di nuatri nichi
cusuzzi simplici fatti di nuatri
nenti compiuter sulu cosi antichi
ca nni nsignavanu li nostri patri.
Strummuli ‘i fràscinu pi dari pizziàti
ò fussiteddu cu li catineddi
ch’i cincu liri a li zicchittàti
accosta ‘o muru chi stuppagghi a stiddi.
Po’ siddu pi vintura s’attruvava
tri roti a pallini e dui lapazzi
na bedda pràttina si fabbricava
pi jiri a l'adiddì pi strati e chiazzi.
Li carritteddi di li gilatari
o d’Austìnu cu li ficoccelli
tri penni centu liri ‘i scànciu ‘i dollari
a riffa pi li strati e ‘arrascatelli.
Li gnuri ca purtavanu ‘i carrozzi
di la Matrici ‘nfin’a puntavugghia
scattiàvanu zuttàti comu pazzi
a nuatri ‘mpinnuliàti a francavìgghia.
E ch’era beddu ‘u tempu a la scurata
vidiri ‘i cufulara a tutt’i ntrati
lu çiauru ncantava tutt’a strata
di fumulizzu ‘i ligna staçiunati.
‘U scrusciu i campanazzu arrifriscàta
li matri ’e cantuneri arricugghièva
passava lu vaccàru e pi li nichi
friscu di minna ‘i vacca cci ’u muncèva.
Me matri cu me patri ’nnamurati
sulevanu manciari cu piacìri
nta lu stissu spillongu “assistimati”
cu cruci e vasatedda tutt’i siri.
La sira ‘nveci attorn’a la bracèra
di vucchi sgangulàti i nanni beddi
sintìamu li cùntari e ‘a quadùra
arrusicannu scacciu e cruzziteddi.
Po’ a li novi grann’appuntamentu
c’ù carosellu nto tilivisuri
pi nuatri era un gran divirtimentu
e po’ tutti a vovò javamu a fari.
Tutti li pizzuddicchi ora arricogghiu
di lu me caruseddu d’ì rigordi
li ‘mpìccicu c’à codda pirchì ‘un vogghiu
ca zoccu i dda niscìu poi lu scordu.
C’ì nfilu araçiu araçiu a unu a unu
cu manu dilicata di pinzeri
ma mentri trasinu io pò m’addunu
ca sunnu troppu beddi.....e ‘i nèsciu arreri.
STORIA DI UNA LACRIMA
Certe volte
ci vergogniamo davanti agli altri
se incontrollato
dal personaggio forte che cerchiamo di essere
affiora, nostro malgrado
un sentimento dettato dal cuore.
Fecondato dal seme di una visione
un dispiacere, una poesia,
o semplicemente di una canzone,
dal ventre dei nostri occhi,
comincia a formarsi un embrione di lacrima
che per istinto
senza pietà alcuna
cerchiamo subito di abortire.
Ma poi... sopraffatti
dalla sua incontenibile voglia di vivere,
partoriamo... nostro malgrado quella vita
che volevamo sopprimere... sul nascere.
Con la sua travagliata comparsa
Lei scuote tutto il nostro io
intorpidito
dal modo di vivere
così superficiale e frenetico
che inconsciamente abbiamo adottato
atrofizzando inesorabilmente
sfumature preziose
da noi quasi non più percepibili.
Con un salto, esce dalla culla delle palpebre
e scivolando, lungo colline di gote
inizia la sua corsa
sperando di arrivare a baciare le labbra
prima di finire uccisa...
dal crudele gesto... di una mano.
RUSSU DI SIRA
Jurnata c’accussì ti va astutannu
‘nt’on celu arripizzatu i mattuluni
russa è ‘a tò facci mentri va murennu
rusciana p’à vasata rata ò suli.
Chi tò culura tu nni fa giuìri
spiranza tu nni du’ p’ ù novu jornu
chi fussi bonu 'u tempu a vinìri
e manza di lu mari fussi l’unna.
A palla ‘i focu già vasa 'a muntagna
e ‘a prima stidda adduma priannèdda
‘u suli 'i manu sò ‘ntò mari abbàgna
‘nciammànnu 'u piscaturi e ‘a varchicedda.
Puru la taddarìta ora è fistanti
cuttuttu ca ci manca ‘a vavarèdda
‘miriàca pari mentri và jucannu
chi zappagghiuna a orvu-ciminedda.
Di la tò vita l’uri nni dunasti
senza taliàri amici e ne ‘nimìci
“spinnìtili p’ ù beni” nni dicisti
c’è cu ti ‘ntìsi... e cu lu surdu fici.
Jurnata c’accussì ti va astutannu
‘nt’on celu arripizzatu i mattuluni
russa è ‘a tò facci mentri va murennu
rusciana p’à vasata rata ò suli.
Chi tò culura tu nni fa giuìri
spiranza tu nni du’ p’ ù novu jornu
chi fussi bonu 'u tempu a vinìri
e manza di lu mari fussi l’unna.
A palla ‘i focu già vasa 'a muntagna
e ‘a prima stidda adduma priannèdda
‘u suli 'i manu sò ‘ntò mari abbàgna
‘nciammànnu 'u piscaturi e ‘a varchicedda.
Puru la taddarìta ora è fistanti
cuttuttu ca ci manca ‘a vavarèdda
‘miriàca pari mentri và jucannu
chi zappagghiuna a orvu-ciminedda.
Di la tò vita l’uri nni dunasti
senza taliàri amici e ne ‘nimìci
“spinnìtili p’ ù beni” nni dicisti
c’è cu ti ‘ntìsi... e cu lu surdu fici.
"A TRAZZERA"
Un lampu…un tronu… si fici scura scura ‘a trazzera
com’ un rimproviru mannatu d’’ù Signuri.
Nuddu chi pìpita, su tutti ‘nguttumàti
cunigghia, aceddi e omini…scantati.
‘Un sannu mancu iddi quantu dura
e ora ca cumincia a sbrizziàri
ognunu penza e propri pintimenti
e si nni fà affacciari arreri ‘u suli
chistu ‘un lu fazzu cchiù, lu giuru ‘e Santi.
‘U scrùsciu ‘i l’acqua ‘i celu và a nfurzàri
e ogni tantu agghiòrna ‘nmenzu ‘u locu.
Ma cu l’avissi dittu anfina antura
Ca ‘u suli c’abbampàva ‘a ficazzana e ‘a rappa ’i ‘nzòlia
s’avìa a ghiri ammucciàri, zittu zittu
darreri ‘a negghia scura, e china ’i bòria.
‘U zzàccanu chi fici l’acqua ‘i celu
ora si va asciucànnu, araçiu araçiu.
D’’a terra nesci puru ‘u bbabbaluci
chi corna tisi e tuttu chi vavìa
talìa l’arcubbalenu c’abbrazza ‘a vaddi
e un pezzu ‘ i celu già allatinàtu
e già s’’u và scurdannu ‘u malutempu
c‘anfina antura lu facìa trimari
scantatu e pinzirusu dintra a scòccia.
Ma ogni cosa veni nna sta terra
pi vuluntà Divina , amara o duci.
Un’aspittàmu sempri ‘u malutempu
pi jùnciri sti manu innnanzi a Diu
p’addumannàrici n’anticchia ‘i luci.
Un raggiu ‘i suli doppu ‘na chiuvuta
nni fà scialàri e rallegrari ‘u cori
circamu r’apprizzàrlu puru quannu
‘u celu è azzurru…
e ‘u ventu ’un movi fògghia.
com’ un rimproviru mannatu d’’ù Signuri.
Nuddu chi pìpita, su tutti ‘nguttumàti
cunigghia, aceddi e omini…scantati.
‘Un sannu mancu iddi quantu dura
e ora ca cumincia a sbrizziàri
ognunu penza e propri pintimenti
e si nni fà affacciari arreri ‘u suli
chistu ‘un lu fazzu cchiù, lu giuru ‘e Santi.
‘U scrùsciu ‘i l’acqua ‘i celu và a nfurzàri
e ogni tantu agghiòrna ‘nmenzu ‘u locu.
Ma cu l’avissi dittu anfina antura
Ca ‘u suli c’abbampàva ‘a ficazzana e ‘a rappa ’i ‘nzòlia
s’avìa a ghiri ammucciàri, zittu zittu
darreri ‘a negghia scura, e china ’i bòria.
‘U zzàccanu chi fici l’acqua ‘i celu
ora si va asciucànnu, araçiu araçiu.
D’’a terra nesci puru ‘u bbabbaluci
chi corna tisi e tuttu chi vavìa
talìa l’arcubbalenu c’abbrazza ‘a vaddi
e un pezzu ‘ i celu già allatinàtu
e già s’’u và scurdannu ‘u malutempu
c‘anfina antura lu facìa trimari
scantatu e pinzirusu dintra a scòccia.
Ma ogni cosa veni nna sta terra
pi vuluntà Divina , amara o duci.
Un’aspittàmu sempri ‘u malutempu
pi jùnciri sti manu innnanzi a Diu
p’addumannàrici n’anticchia ‘i luci.
Un raggiu ‘i suli doppu ‘na chiuvuta
nni fà scialàri e rallegrari ‘u cori
circamu r’apprizzàrlu puru quannu
‘u celu è azzurru…
e ‘u ventu ’un movi fògghia.
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